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Valutare per Aiutare



Psicodiagnosi dell’età evolutiva

Aree di indagine: somministrazione e restituzione

La psicodiagnostica è il campo del sapere che si occupa della valutazione psicologica. Ricerca e mette in evidenza i segni che permettono di avere un profilo globale del bambino, dell’adolescente che viene valutato. Consente di conoscere il funzionamento del bambino e/o dell’adolescente. Ciascuna persona è un sistema aperto, costituito da una molteplicità di “parti”che si influenzano reciprocamente: corporea, cognitiva, comportamentale, neuropsicologica, emotiva- affettiva - relazionale.

Variabili dell’una si incrociano con le variabili dell’altra determinando il funzionamento del soggetto. Ciò è vero per ogni soggetto, tanto più è vero quando il soggetto è in età evolutiva, che di per sé è un bersaglio mobile i cui segni o sintomi non sono mai del tutto strutturati. La psicodiagnosi completa ed integrata indaga le aree sopraindicate. Per ciascuna area vengono utilizzate osservazioni, tecniche e strumenti diagnostici e colloqui clinici. Si svolge in quattro fasi e attraverso 6/7 incontri, oltre la restituzione. Ciascun incontro ha la durata di 60 o 90 minuti.

Prima fase
1° incontro: il valutatore incontra la famiglia. Durante questo incontro si fa l’analisi della domanda, si individua il motivo della valutazione; vengono spiegati i reattivi utilizzati. Viene detto che i dati dell’area comportamentale vengono raccolti in situazione, attraverso l’osservazione. Inoltre viene spiegato che in ogni incontro ci sarà un tempo per il gioco simbolico.
Seconda fase
2° e 3° incontro: vengono somministrati dei reattivi proiettivi che indagano l’area emotivoaffettiva-relazionale, la dimensione psicodinamica del soggetto.
4° e 5° incontro: viene somministrato il test d’intelligenza per indagare l’area cognitiva e senza il quale non si potrà fare una diagnosi di DSA.
6° e 7° incontro: vengono somministrati i reattivi per indagare l’area neuropsicologica. Si raccolgono dati riguardanti l’apprendimento, le funzioni esecutive.
Terza Fase
Segue lo studio da parte del valutatore: lettura dei dati grezzi, interpretazione dei dati raccolti; incrocio dei dati e quindi, individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza del ragazzo.
8° incontro: restituzione alla famiglia attraverso il colloquio e la relazione scritta (per il neuropsichiatra, per la famiglia, per la scuola).
 
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