Tentare di eliminare lo stress provoca stress - Cesvipe

Vai ai contenuti

Menu principale:

Articoli e Curiosità > Psicologia

Tentare di eliminare lo stress provoca stress
In maniera intuitiva, un po’ tutti pensiamo che una cosa che ci fa male è da eliminare. Sarebbe da eliminare. Si tratti di un cibo o di un vizio, di una persona o di una cattiva abitudine, se qualcosa che è presente nella nostra vita ci danneggia in qualche modo siamo portati ad eliminarla o perlomeno a metterla in discussione, a considerarla criticamente in quanto ci crea sofferenza emotiva e/o fisica. Mangiare male ci porta in sovrappeso e ci crea problemi di salute; vizi vari (fumare, bere, eccedere in comportamenti rischiosi, ecc.) danneggiamo il nostro benessere psicofisico; alcune persone sono chiaramente per noi fonte di tensione, si tratti del partner o del capo, del vicino o di qualche categoria sociale verso la quale siamo “intolleranti”: verso queste persone tendiamo naturalmente ad avere l’idea di eliminarle, espellerle dalla nostra vita. Questo “comprensibile” atteggiamento di eliminazione nasconde delle insidie. Come se dicessimo a qualcuno “sii spontaneo”, inducendolo quindi a comportarsi non spontaneamente perché segue le nostre direttive di essere spontaneo; o similmente, se dicessimo a qualcuno “disubbidiscimi”, lo metteremmo in una situazione paradossale, irrisolvibile (se mi disubbidisce mi sta ubbidendo…). Fin dalla metà del secolo scorso questa modalità di comunicazione che crea un “doppio legame” è stata riscontrata in certe famiglie problematiche con membri “portatori” di gravi malattie mentali, quali la schizofrenia… Eppure sembra che tutti siamo impostati per seguire queste regole di buon senso “se una cosa ti crea sofferenza eliminala“. Non fa una piega. Il problema, tra l’altro, è che per arrovellarci intorno a questa missione (che sa di impossibile) ci perdiamo il gusto della vita. Ci perdiamo per strada la nostra responsabilità di creare, veramente e profondamente, la vita che vogliamo. Fai conto di avere una bacchetta magica con cui puoi eliminare ogni tuo stress, emozione negativa, persone deleterie, abitudini dannose, pensieri angoscianti e malanni fisici. Che resterebbe? Come organizzeresti la tua vita, la tua giornata, il prossimo minuto? Ecco da qui devi partire per dirigerti verso la vita che vuoi… nonostante tu ancora non abbia eliminato completamente lo stress dalla tua vita! Quando ti si presenteranno sintomi, pensieri ed emozioni disturbanti… osservali e procedi… facendo estrema attenzione a non usarli come scuse, alibi e giustificazioni… per quello che non fai, per la vita che non vivi. Alla fine della vita dovrai rendere conto solo a te stesso di quello che hai vissuto o non hai vissuto… A lezione dalla morte.
Un esempio concreto spero mi aiuti a spiegare meglio. Un paziente mi dice “mia figlia si sposa in Brasile… Ma io non riesco a prendere l’aereo… “. Partecipare lo renderebbe felice, ma non riesce a prendere l’aereo. Ha diverse possibilità.
Prendere l’aereo affrontando la sua fobia, in particolare abbandonando la credenza disfunzionale che “una cosa la devi fare senza ansia” oppure la credenza negativa che “l’ansia sarà insostenibile” (e su questi temi si lavora in terapia). In particolare, in questo caso, come in altri simili, è importante distinguere se hai paura che l’aereo cada (evento improbabile, ma assolutamente grave, da scongiurare e rispetto al quale sarebbe difficile fare qualcosa per arginare il danno temuto) o se hai paura di stare chiuso diverse ore in aereo e temi di soffocare o qualcosa del genere (evento certo quello di stare chiuso, evento grave quello di soffocare, ma quanto probabile?). Puoi distinguere la paura di soffocare dal soffocare realmente? Puoi distinguere la sensazione di soffocamento dall’effettivo soffocamento che porta alla morte? Quale certezza hai che lo stare chiuso ti porterà a “soffocarti”?
Se, per fare certe esperienze, vuoi escludere completamente la possibilità che si verifichi qualcosa che temi allora probabilmente farai ben poche cose…
Se credi di non riuscire a sopportare l’ansia dello stare chiuso in aereo e immagini di morire non lo prenderai mai in quanto l’evento che temi, la morte, è “effettivamente grave” … Sei disposto a rischiare di sperimentare ansia? Ansia equivale necessariamente a morire? Probabilmente sono pochissime le situazioni in cui ciò che temiamo ha il livello di gravità della morte…
Hai paura di morire o hai paura di morire di paura?
Quanto ti rassicura sapere che di paura non si muore? Che di paura non è morto mai nessuno? Quanto puoi tollerare l’ansia e l’incertezza rispetto a quello che accadrà? Si tratta allora, tornando al nostro paziente la cui figlia si sposerà in Brasile, di vivere il dolore di non riuscire a prendere l’aereo, accettarlo; vivi l’esperienza depressiva “sana” del lutto per una cosa che vorresti ma che non riesci a realizzare (prendere l’aereo e in quel modo far felice te stesso e tua figlia ). Succede. Lo so che non è facile da accettare. Ma questo è. Se diversamente non è (e anche in questo caso ci si lavora in terapia). Contemporaneamente, puoi cercare molteplici altri modi che puoi praticare per essere felice (anche senza prendere l’aereo… o puoi andare in Brasile in altro modo o chiedi a tua figlia di sposarsi dove non devi prendere l’aereo). Puoi trovare altri molteplici modi per essere felice e realizzare la vita che vuoi, ad esempio essere un padre amorevole, anche se non sarai presente al matrimonio di tua figlia… L’errore è pensare che la tua felicità dipenda solo ed esclusivamente da quell’aereo… Che essere un padre affettuoso dipenda solo da quel viaggio…
Da cosa dipende per te essere la persona che vuoi essere? Quale prezzo scegli di pagare per realizzare la vita che vuoi?
La felicità non equivale a zero stress (niente ansia, niente paura, niente tristezza, niente rabbia, niente di niente…). Niente di niente sarebbe la vera morte. La felicità è fare scelte nella direzione di ciò che per te è importante… nonostante stress, ansia e i suoi derivati.

“Tra vent’anni sarai deluso non delle cose che hai fatto ma da quelle che non hai fatto, leva l’ancora abbandona i porti sicuri cattura il vento nelle tue vele esplora sogna scopri”
Mark Twain


Leggi Anche...

Psicologia
Non solo Pasta...
Comportamenti Alimentari.
Cosa facciamo e come lo facciamo fa la differenza!
Curiosità
 
Torna ai contenuti | Torna al menu