La Qualità del Tempo di Vita - Cesvipe

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La Qualità del Tempo di Vita
Conosci la storia del "non ho tempo"? E chi non la conosce? E la sua variante "non ho abbastanza tempo"? Praticamente tutti ci ritroviamo a dire, una o più volte al dì, "non ho abbastanza tempo"!!! Conosci sicuramente anche la storia che "il tempo è una risorsa limitata" e che "siamo noi a scegliere le attività da svolgere nel nostro tempo". Ora stai impiegando il tuo tempo a leggere queste righe... speriamo sia tempo speso bene!
Allora conosci pure la storia del tempo sprecato? Quanto tempo sprechi al giorno a fare cose che non hanno nessun valore per te? Oppure: quale valore ti danno le attività che svolgi?
E qui sorge spontanea la domanda: e chi lo stabilisce se è temp sprecato? Cosa dà veramente valore al mio tempo?
Governare il proprio tempo equivale a governare la propria felicità. Organizzare il proprio tempo è uno dei modi fondamentali attraverso cui gestiamo le svariate richieste che ci presenta il quotidiano:
  • le richieste che ci provengono dall'esterno: gli altri, il lavoro, la famiglia, la società, ecc...
  • le richieste che facciamo a noi stessi: come dobbiamo essere, quello che dobbiamo fare, gli standard che ci poniamo, le aspettative che ci creiamo, le cose che vogliamo realizzare, i desideri che inseguiamo, ecc...
Siamo noi a scegliere la nostra vita. Siamo noi a scegliere lo stress o la felicità. Siamo noi a padroneggiare il tempo. Possiamo essere noi a farlo o possiamo lasciare che il tempo governi noi; che gli altri gestiscano la nostra vita e la nostra felicità. Che l'esterno tracci la direzione della nostra vita e il modo di viverla.
Il tempo è una dimensione fondamentale dell'esistere attraverso cui organizziamo un'altra dimensione essenziale della vita: i bisogni e la loro soddisfazione.
Il tempo è una risorsa, qualcosa di estremamente prezioso, un capitale da investire e non sprecare. La società globale mediaticamente governata ci assedia con messaggi e spinte all'azione orientati alla competizione, all'individualismo sfrenato, alla vittoria del più efficiente. Siamo bersagliati da inviti ad eccellere e primeggiare oltre ogni ragionevole "missione impossibile". E il tempo non basta mai. Sembra non bastare mai. Il tempo è una risorsa limitata, non può essere ricostituito nè accumulato. Può essere governato. Possiamo governarlo in modo da potenziarne la qualità in relazione ai nostri bisogni e valori. Possiamo realmente ed effettivamente metterlo a disposizione dei nostri sogni e dei nostri desideri. Possiamo e dobbiamo occuparci del nostro tempo in maniera intelligente, "emotivamente intelligente" perchè la qualità del nostro tempo è la qualità della nostra vita. E la qualità della nostra vita è in proporzione diretta alla qualità delle emozioni che sperimentiamo e delle esperienze piacevoli che viviamo.
"Non ho mai tempo per..." sembra essere diventata la formuletta per niente magica con cui affrontiamo lo stress quotidiano che continuamente scegliamo.
Per ciascuno di noi diventa sempre più difficile rinunciare all'onnipotenza rispetto al limite: ciascuno di noi amplifica a dismisura le richieste che fa a stesso e all'altro in una rincorsa continua a riempire di tante cose (attività) un vuoto che sembra un buco nero senza fondo e che risucchia a sè ogni possibile scelta consapevole di qualità della vita. Oltre ogni scusa o giustificazione legate al funzionamento della cività dell'informazione e della distorsione, siamo noi che scegliamo di non riconoscere e non rispettare il limite intrinseco all'umana esperienza.
Se io governo il mio tempo in modo consapevole e responsabile, allora ho più probabilità di creare e governare la qualità della mia vita.
Ciascuno di noi, in misura differente, si è trovato nel corso della vita a fare i conti con situazioni di tempo pieno e di tempo vuoto.
Il tempo è pieno quando: "mi ci vorrebbe una giornata di 48 ore..." E se fosse pieno di spazzatura?
Il tempo è vuoto quando: "come riempio/occupo il mio tempo?" E se il vuoto fosse fertile?
Il tempo è padrone. Io sono padrone del mio tempo. Non è un rapporto di sfruttamento reciproco, quando un rapporto che richiede una consapevole organizzazione tra un'entità fissa indipendente dalla propria volontà e i bisogni personali. A meno che non scegliamo di essere vittime del tempo e di qualcuno che lo governa per noi!
Il tempo è una risorsa limitata. Dentro il limite devo scegliere e rinunciare, accettare che non tutto è possibile, assumendomi la responsabilità della scelta e facendo i conti con le conseguenze della rinuncia.
Ogni scelta presenta vantaggi e costi. Ogni comportamento è frutto di una scelta tra bisogni che vengono organizzati, più o meno consapevolmente, in termini di priorità. Di importanza secondo i personali valori. Quindi di tempo.
Banale come concetto quanto fondamentale se lo metti in pratica. Pensa alla giornata che ti aspetta o a quella appena trascorsa, pensa a quello che hai fatto ieri e a quello che farai domani. Pensa alle persone che hai incontrato oggi e a quelle che incontrerai domani. Pensa all'effettivo valore che dai alla tua vita svolgendo quelle attività e incontrando quelle persone. Se lo fai ci sarà un perchè...
In che modo le attività che riempiono il tuo tempo riempiono anche la tua vita?


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