Di cosa hai paura quando ti senti in ansia? - Cesvipe

Vai ai contenuti

Menu principale:

Articoli e Curiosità > Psicologia

Di cosa hai paura quando ti senti in ansia?
Per affrontare l’ansia è importante individuare, il più chiaramente possibile, quali paure proviamo quando ci sentiamo ansiosi. Spesso tendiamo ad usare indifferentemente le espressioni “ho l’ansia” e “ho paura”. È importante distinguere le due esperienze soggettive e comprendere i nessi tra loro. In particolare, l’ansia contiene sempre una o diverse paure che possono essere più o meno consapevoli e chiare nella mente della persona. Di cosa hai paura quando sei in ansia per un nuovo appuntamento sentimentale? Cosa temi quando sei in ansia per un colloquio di lavoro? Quale bisogno senti minacciato quando sei in ansia per un esame? Cosa ti spaventa quando sei in ansia per la “prima volta”? Da cosa sei terrorizzato quando sei in ansia rispetto al prendere l’aereo? Cosa temi quando sei in ansia “da gelosia”? Di cosa hai paura quando sei in ansia per la tua salute o per quella di un tuo caro? Cosa temi possa accadere quando sei in ansia di fronte alla possibilità di dire chiaramente cosa pensi ad una persona? Cosa ti angoscia quando sei in ansia per ciò che una persona per te importante potrebbe dire o fare? In tutte le situazioni in cui provi ansia di cosa effettivamente hai paura? Cosa potrebbe succedere di “negativo” e che tu vorresti non accadesse? Che potrebbe succedere se perdessi il controllo? La tua paura di impazzire quando sei preda del panico è paura di che cosa?
La paura accompagna sempre un desiderio, un bisogno, uno scopo, qualcosa che vogliamo fare, uno stato che vogliamo raggiungere ed esprime sempre l’anticipazione o la previsione di:
  • una minaccia ad uno scopo personale (potrei non ottenere quel lavoro)
  • la possibilità di un danno (potrei scoprire di avere una malattia)
  • la mancata soddisfazione di un bisogno (potrei non piacere all’altra persona)
  • la mancata realizzazione di un desiderio (potrei non essere capace o all’altezza della situazione).
La previsione negativa che spaventa riguarda, insomma, l’immagine o l’idea di uno scarto tra una situazione desiderata “positiva” ed una situazione “negativa” che si potrebbe verificare. Ad esempio, stasera hai un appuntamento con una persona che ti piace tanto e sei un po’ in ansia. Un po’ poco? Un po’ tanto? Di che hai paura? Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? Cosa rischi di perdere o non ottenere? In alcuni casi, lo scopo in gioco è la salute e quindi la vita, la sopravvivenza, propria o di persone care. Sto in ansia per un responso medico che deve arrivare… In altri casi, temiamo per la nostra reputazione, temiamo il giudizio degli altri e quindi temiamo di perdere o affossare la nostra immagine sociale “buona e positiva”. Sto in ansia per una figuraccia che potrei fare… Altre volte, temiamo di perdere la stima di noi stessi, di non sentirci all’altezza dei nostri standard, del valore a cui aspiriamo come persona. Sto in ansia per il risultato del mio esame o per come potrebbe essere andato il concorso… In altri ancora, la paura più grande è di perdere l’affetto e la stima di persone importanti per noi. Sto in ansia perché se mi bocciano chissà come reagiranno i miei… Sto in ansia perché se il mio amico si accorge che l’ho tradito…
Conoscere precisamente di cosa abbiamo paura ci permette di capire di cosa effettivamente abbiamo bisogno per fronteggiarla e cosa possiamo efficacemente fare per eliminarla o ridurla ai minimi termini o quali altre strategie ci possono essere utili per rassicurarci e rasserenarci. O per “sopravvivere”, “vivere” e “andare avanti” nonostante il verificarsi del danno temuto… Della serie: solo alla morte non c’è rimedio!!! Solo alla morte non c’è rimedio? Ogni persona ha la sua personalissima risposta… Che può anche modificarsi nel tempo…


Leggi Anche...

Psicologia
Non solo Pasta...
Comportamenti Alimentari.
Cosa facciamo e come lo facciamo fa la differenza!
Curiosità
 
Torna ai contenuti | Torna al menu